Aprile 1997: Il Consiglio d’Europa dice di sì allo sviluppo del Portfolio delle lingue

In occasione della giornata di studio conclusiva del Consiglio d’Europa sul progetto "Language Learning for European Citizenship", in presenza di delegati provenienti da 40 degli Stati membri, si decide di proseguire nei lavori sullo sviluppo del quadro di riferimento e di sviluppare versioni di un Portfolio europeo delle lingue. I delegati dispongono a questo momento di progetti provenienti dalla Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera.  

Autunno 1998 - estate 2000: fase di sperimentazione

Fra l’autunno 1998 e l’estate 2000 diverse versioni del Portfolio delle lingue vengono sperimentate in 15 Paesi europei e da 3 organizzazioni transnazionali (Rapporto finale del Consiglio d'Europa).

Nel corso della fase di sperimentazione in Svizzera esce una prima versione stampata (in quattro lingue). Dall’aprile 1999 al giugno 2000 sono coinvolte nella sperimentazione circa 450 classi.

Schneider, Günther / North, Brian / Flügel, Christoph & Koch, Leo (1999). Europäisches Sprachenportfolio - Portfolio européen des langues - Portfolio europeo delle lingue - European Language Portfolio, Schweizer Version. Ed. EDK - Schweizerische Konferenz der kantonalen Erziehungsdirektoren, Bern: EDK.

La valutazione in Svizzera è effettuata da Peter Lenz del "Centro d’insegnamento e di ricerca per le lingue straniere" (CERLE) dell’Università di Friburgo (Rapporto).
I risultati sono incoraggianti. Grazie ai commenti dei/delle docenti e degli allievi e delle allieve sono possibili sostanziali miglioramenti al Portfolio delle lingue.

Autunno 2000: Insediamento dell’European Validation Committee da parte del Consiglio d’Europa

Per accreditare nuove versioni del PEL, il Consiglio d’Europa istituisce un comitato composto da delegati nazionali e da esperti assunti su chiamata. La versione svizzera del PEL per giovani e adulti è accreditata con il numero 1.2000 (Tavola sinottica delle versioni accreditate del Portfolio delle lingue).

2001 – Anno europeo delle lingue
Lancio del Portfolio europeo delle lingue

In occasione della Conferenza comune del Consiglio d’Europa, dell’Unione europea e dell’UNESCO per l’Anno europeo delle lingue, svoltasi a Lund/S, vengono lanciati ufficialmente il "Quadro europeo comune di riferimento per le lingue" e il "Portfolio europeo delle lingue".

Già nell’ottobre 2000 la Conferenza permanente dei ministri dell’educazione del Consiglio d’Europa aveva approvato una risoluzione con la quale si invitano gli Stati membri ad adottare il Portfolio delle lingue.

In Svizzera, il 1° marzo 2001, i direttori cantonali della pubblica educazione unitamente a rappresentanti dei settori pubblico e privato, firmano una dichiarazione con la quale esprimono il loro sostegno all’introduzione del "Portfolio europeo delle lingue".
In occasione di una conferenza stampa viene presentata la versione rielaborata del Portfolio europeo delle lingue per adolescenti e adulti, distribuita dal “Berner Lehrmittel- und Medienverlag” (BLMV).

Allo stesso tempo si decide di elaborare versioni di Portfolio delle lingue per i più giovani.

Subito dopo il lancio, i Cantoni e le regioni iniziano l’elaborazione di concetti per l’applicazione del PEL e, in alcuni casi, con la formazione di persone incaricate della sua diffusione. 

Portfolio delle lingue per i più giovani 

A Berna ha luogo il 16 gennaio 2002 una giornata di studio durante la quale sono avviati i lavori per l’elaborazione di versioni di Portfolio delle lingue per i più giovani. Dovrebbero essere elaborati dei PEL svizzeri per due differenti fasce d’età. Contemporaneamente alla stesura di documenti per le allieve e gli allievi, saranno realizzati un raccoglitore e dei manuali per gli insegnanti.

Dal punto di vista del contenuto la percezione e lo sviluppo del plurilinguismo assumeranno particolare importanza.  

Guida per gli insegnanti

Nel maggio 2002 il “Berner Lehrmittel- und Medienverlag” commissiona manuali per docenti che intendono usare il Portfolio europeo delle lingue per giovani e adulti.